venerdì 14 giugno 2019

Facebook paga gli utenti per condivisione dati su uso app

Facebook ha lanciato una app che remunera gli utenti disposti a condividere con il social i dati relativi al loro uso delle applicazioni sugli smartphone. Si chiama "Study from Facebook" e, assicura la compagnia di Mark Zuckerberg, rispetta la privacy: non raccoglie informazioni su credenziali e password, né dà accesso ai messaggi o ai siti web visitati.
    "Abbiamo appreso che le aspettative delle persone quando si iscrivono per partecipare alle ricerche di mercato sono cambiate, e abbiamo creato questa app per soddisfare tali aspettative. Offriamo trasparenza, ricompensiamo tutti i partecipanti e conserviamo le informazioni personali al sicuro", ha scritto in un post il product manager Sagee Ben-Zedeff.
    In passato Facebook aveva lanciato due app simili. L'ultima, chiamata "Facebook Research", è stata chiusa nei mesi scorsi dopo l'emergere di due criticità: l'applicazione era stata sottoscritta da minorenni, e violava le linee guida di Apple. In precedenza era stata chiusa la app " Onavo Protect".

mercoledì 12 giugno 2019

Il traduttore di Google parlerà con la nostra voce


Un traduttore vocale che non si limita a tradurre ciò che diciamo. Ma lo fa usando la nostra stessa voce, invece di ricorrere a quella - artificiale - di un sintetizzatore vocale. Col risultato che all’interlocutore sembra di sentir parlare proprio noi. Non è fantascienza, ma... Translatotron, l’ultima trovata a cui stanno lavorando gli ingegneri di Google.

CHE COSA FA? I sistemi di traduzione che si usano oggi, incluso Google Translate, si basano su tre fasi distinte: il riconoscimento automatico del parlato per trasformare il discorso di origine in testo, la traduzione automatica del testo scritto dalla lingua di partenza a quella di destinazione e infine la sintesi vocale (text-to-speech, TTS) per produrre il "parlato" nella lingua di destinazione a partire dal testo tradotto. Transalatotron fa qualcosa di molto più complesso: utilizza l’intelligenza artificiale per modificare la sua “voce” sulle Astesse frequenze di quella di chi parla replicandone l’impronta vocale al momento in cui deve fornire la traduzione di un parlato. Il tutto avviene, rispetto ai sistemi tradizionali "a cascata", in un modo più veloce e diretto, cioè con un processo che prevede un minore numero di fasi (e dunque una minore probabilità di generare errori).

COME LO FA? Translatotron utilizza una "rete neurale" (un modello matematico ispirato alla rete neurale umana) addestrata per analizzare lo spettrogramma della "voce input" (cioè la rappresentazione grafica della voce reale di chi parla) e produce gli spettrogrammi del contenuto tradotto nella lingua di destinazione. Per riuscire nel suo compito il sistema impiega due componenti: un "vocoder" (un decoder che trasforma un segnale audio in un codice) e un codificatore per altoparlanti, che ha il compito di riprodurre il carattere della voce del parlante di origine nel discorso tradotto sintetizzato. Il processo prevede una fase di addestramento, in cui il sistema "impara" a tradurre da una lingua all'altra partendo dalle registrazioni di frasi pronunciate sia nella lingua di partenza sia in quella di destinazione.

I VANTAGGI. Oltre ai vantaggi in termini di velocità e di accuratezza della traduzione, questo approccio promette di ottenere traduzioni più naturali, mantenendo nella traduzione vocale anche segnali non verbali importanti come il tono, il timbro e gli accenti. Per ora Translatotron è in fase sperimentale. Nei primi test, i ricercatori lo hanno sperimentato solo con la traduzione da spagnolo a inglese e viceversa: le due lingue più parlate al mondo e anche quelle su cui Google Translator a oggi è più efficace.

IN FUTURO. I primi risultati sono stati già resi pubblici: tra le altre curiosità, è possibile ascoltare il set di voci originali (ground truth) impiegate per l'apprendimento (in spagnolo e in inglese), con le rispettive traduzioni lette da sintetizzatori vocali o dalla voce "imitata".
Translatotron è un progetto promettente, ma ancora in fase (molto) sperimentale. Ma si può già intuire come potrebbe presto rendere più fluide le interazioni in una lingua straniera, catturando e riproducendo parte delle le sfumature che si perdono quando una voce robotica sintetizza il testo in un discorso.


Ancora oggi però nn ci sono immagini tecniche del prodotto quindi ci vediamo al prossimo post!

giovedì 6 giugno 2019

Organismi stanziali e in perenne movimento, l’esperimento

Le piante si muovono molto, rispondendo alla luce, al vento, alla capacità di nutrirsi e di crescere nei terreni più disparati, ma come si può riuscire a catturare l’essenza di questo movimento e addirittura trasformarlo in una danza?

Un’osservazione a occhio nudo non riuscirebbe a catturare alcunché, proprio perché il ritmo degli organismi vegetali è percepito dall’uomo come immobilità assoluta: troppo lento per essere percepito e osservato a occhi chiusi. Occorre quindi far affidamento sulle tecnologie, sulla scienza, sulla creatività e su un ambiente protetto per dar vita all’esperimento della danza delle erbe: una sfida lanciata dal professore della Facoltà di Agraria di Firenze, Stefano Mancuso e raccolta dal Ceo e presidente dell’Executive Board di Ricola, Felix Richterich.

Gli ingredienti principali sono un laboratorio, delle piante di erbe officinali, le luci e i necessari cambiamenti luminosi, una musica composta ad hoc dal musicista e compositore Vittorio Cosma, la cura sapiente del botanico Mancuso e 10 giorni di osservazione della crescita. Un mix esplosivo studiato appositamente per indurre dei movimenti che possano essere interpretati come un ballo sinuoso, maestoso ma delicato: la danza delle erbe.

Un 'guscio morbido' contro le cadute degli anziani

UN 'guscio morbido', un capo di abbigliamento che funga da 'esoscheletro' per correggere, sostenere ed evitare la perdita di equilibrio e le cadute delle persone anziane, prevenendo il rischio di fratture e disabilità tipiche dell'età, uno degli obiettivi delle politiche sociosanitarie per la promozione dell'invecchiamento attivo.

Lo sta studiando l'Università di Padova, con un progetto finanziato dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collaborazione con la Harvard Medical School (Usa). "Il progetto è articolato in due fasi - spiega Alessandra Del Felice del Dipartimento patavino di Neuroscienze -. Acquisiremo in Laboratorio di Analisi del Movimento la cinematica articolare, cioè le modalità del cammino di ciascun individuo, associato all'attività cerebrale e muscolare in soggetti anziani sani. Potremo così mappare il controllo del cammino e utilizzare queste informazioni per controllare un dispositivo innovativo per la prevenzione delle cadute nell'anziano".

Il laboratorio di Harvard ha prodotto un "esoscheletro morbido", dei pantaloni in cui sono integrati piccoli motori meccanici che possono supportare il movimento. Nella seconda parte del progetto, i segnali cerebrali e muscolari saranno integrati nell'esoscheletro morbido e, individuando dei segni di instabilità, invieranno un segnale per prevenire la caduta.

Harvard University, ideatore del prototipo dell'esoscheletro, verrà supportata dall'Università di Padova, dove è forte e stabile il know-how nel campo dell'analisi dei segnali cerebrali, dell'analisi del movimento e dei software intelligenti per la robotica, già applicati a un progetto europeo in corso.

Non si tratta del primo esperimnto in questa direzione. In Italia l'Istituto Italiano di Tecnologia lavora a "un pantalone sensorizzato", che si chiama XoSoft, e funziona anche qui come "un esoscheletro morbido".

Cuba apre alla gestione privata di internet

Il governo cubano ha introdotto una nuova normativa che permetterà, a partire dal 29 luglio prossimo, l'uso legale privato di internet ed anche l'eventuale importazione di materiale informatico ad esso collegato, come i router. Lo scrive oggi il quotidiano Juventud Rebelde.

La misura, pubblicata oggi sulla Gazzetta Ufficiale, apre una breccia nel rigido sistema di controllo di internet che faceva di Cuba uno dei paesi di più difficile accesso alla rete virtuale ed ai social network.

Sostanzialmente, precisa il giornale, un privato potrà operare una rete senza fili e collocare una antenna esterna sull'edificio di residenza, di un massimo di potenza di 100 mW, ottenendo una specifica autorizzazione. Questo, secondo gli osservatori locali, permetterà di aprire un servizio al pubblico, tipo cyber caffé.
Comunque lo Stato manterrà un controllo generale sulle attività di internet attraverso Etecsa, l'unico operatore dei servizi di telecomunicazione esistente a Cuba.
   

La società di TikTok ci prova, vuole fare un suo smartphone

La società cinese ByteDance, proprietaria della app TikTok molto popolare tra i giovani, vorrebbe passare dal software all'hardware, portando sul mercato un suo smartphone. Lo ha riferito il Financial Times. Il telefono arriverebbe con già a bordo alcune applicazioni di ByteDance tra cui appunto TikTok (che è un social su cui condividere brevi video con colonna sonora), l'aggregatore di notizie Toutiao e anche un servizio di musica in abbonamento rivale di Spotify e Apple Music, a cui la compagnia di Pechino starebbe lavorando.
Uno smartphone con le app dell'azienda precaricate sarebbe un progetto da tempo nei piani del Ceo di ByteDance, Zhang Yiming.
La società all'inizio dell'anno ha siglato un accordo con un produttore cinese di smartphone, chiamato Smartisan, da cui ha comprato un pacchetto di brevetti, oltre ad aver assunto alcuni impiegati. L'intesa potrebbe essere propedeutica alla produzione di uno smartphone. Il successo del progetto non è però così scontato, nonostante la popolarità della app TikTok che nel mondo è stata scaricata mezzo miliardo di volte.
In passato altri grandi colossi del software e del web - come Facebook, Amazon e Mozilla (Firefox), ma anche Microsoft con l'acquisizione di Nokia - hanno tentato senza successo di inserirsi nel mercato degli smartphone

mercoledì 5 giugno 2019

ASTRONOMIA: UN MONDO SCONFINATO

ASTRONOMIA: UN MONDO SCONFINATO
L’Astronomia mi ha sempre affascinato fin da quando ero piccolino. È la scienza che si occupa dell’osservazione e della spiegazione dei corpi celesti. Studia le origini dell’evoluzione, le proprietà fisiche, chimiche e temporali dell’universo. L’universo per me è uno spazio infinito che contiene ogni cosa. L’osservazione scientifica dell’Universo, la cui parte Osservabile ha un diametro di circa 92 miliardi di anni luce che equivalgono a circa 8,704e+14 km. Sembra incredibile quanto sia grande ma è ancora più grande di quella cifra. L’universo è formato da miliardi di galassie e la nostra e la “VIA LATTEA”, dentro di essa c’è il SISTEMA SOLARE che comprende i pianeti: è formato da otto pianeti (4 pianeti rocciosi interni e 4 pianeti giganti gassosi esterni) e cinque pianeti nani. I pianeti più importanti sono:
   1.     MERCURIO  
2.     VENERE
3.     TERRA
4.     MARTE
5.     GIOVE
      6.     SATURNO
7.     URANO
 8.     NETTUNO
9.     PLUTONE

Manca il Sole che però viene considerato una “Stella Gigante"





                                        MARTE 

Questo è il pianeta Mercurio, è il pianeta più interno del sistema solare ed è il più vicino al sole. La sua orbita è la più eccentrica, ovvero la meno circolare degli otto                             pianeti.                                           

                                         





          




 
                                                                                              VENERE
Venere è uno dei quattro pianeti terrestri del sistema solare. Questo significa che, come la Terra, è un corpo roccioso. Venere è inoltre molto simile al nostro pianeta anche per dimensioni e massa, tanto che è spesso descritto come il suo "gemello".




                                                                                                                                                                         

                                                                                                

TERRA

La Terra è l'unico pianeta del sistema solare la cui superficie ospita acqua liquida. L'acqua copre il 71% della superficie terrestre ed è suddivisa in un 97% di acqua salata e un 3% di acqua dolce, il cui 68% circa è sotto forma di ghiaccio. L'acqua suddivide il pianeta in cinque oceani e sette continenti.




                                     MARTE

Marte, il pianeta rosso, è il quarto pianeta del sistema solare. Nell'ordine di distanza dal Sole viene dopo Mercurio, Venere e Terra. L'ossido di ferro, presente in grande quantità, gli dona il caratteristico colore rosso. Per quanto riguarda l'atmosfera essa è molto rarefatta mentre le temperature oscillano tra i -140 gradi e i +27 gradi con una temperatura media di -55 gradi. Marte è il prossimo pianeta che gli astronauti scopriranno e atterreranno.








GIOVE
Giove, il pianeta in rosso, è il pianeta più grande di tutto il nostro Sistema Solare. È molto luminoso e viene superato in luminosità solamente dal Sole, dalla Luna e da Venere. Ha una massa che è 2 volte la massa di tutti gli altri pianeti messi
                                                    insieme.

                          
                           
                           




 
SATURNO
Saturno è il sesto pianeta del sistema solare in ordine di distanza dal Sole e il secondo pianeta più massiccio dopo Giove. Con un raggio medio 9,5 volte quello della Terra e una massa 95 volte superiore a quella terrestre Saturno, con Giove, Urano e Nettuno, è                                                                                                  classificato come gigante                                                                                                            gassoso.







URANO 
Una delle caratteristiche più insolite del pianeta è l'orientamento del suo asse di rotazione. Tutti gli altri pianeti hanno il proprio asse quasi perpendicolare al piano dell'orbita, mentre quello di Urano è quasi parallelo.


                                NETTUNO 
Nettuno è l'ottavo pianeta del Sistema solare, in ordine di distanza dal Sole, il terzo come massa, dopo Giove e Saturno, e il quarto per dimensioni; il suo diametro è quasi 4 volte più grande di quello della Terra. Nettuno, come Giove, Saturno e Urano, è un pianeta gassoso o                                            gioviano.                                            









 PLUTONE
Il periodo orbitale di Plutone è di circa 249 anni terrestri. Le sue caratteristiche orbitali sono sostanzialmente diverse da quelle dei pianeti del sistema solare, i quali si muovono lungo orbite ellittiche che hanno valori di eccentricità più contenuti e che sono molto prossime al piano invariabile.


BUCO NERO
Un buco nero è un corpo celeste con un campo gravitazionale così intenso da non lasciare sfuggire né la materia, né la radiazione elettromagnetica, ovvero una regione dello spazio tempo avente una curvatura sufficientemente grande, relativisticamente parlando, che nulla al suo interno può uscire all'esterno, nemmeno la luce. La velocità di fuga da un buco nero risulta superiore alla velocità della luce, ma poiché la velocità della luce è un limite insuperabile, nessuna particella di materia o radiazione può allontanarsi da quella regione.
In un tale corpo la gravità domina su qualsiasi altra forza, sicché si verifica un collasso gravitazionale che tende a concentrare lo spazio tempo in un punto di singolarità di curvatura infinita e di "volume nullo";per l'oggetto massiccio al centro della regione, che dà luogo al campo gravitazionale, è teorizzato uno stato della materia definito singolarità, cioè con caratteristiche sconosciute ed estranee alle leggi della meccanica che descrivono il comportamento della materia nell'universo a noi noto, e ipotizzando che il valore della sua densità tenda all'infinito. Attorno al buco nero è presente l’orizzonte degli eventi, la superficie sferica chiusa - geometrica e puramente immaginaria - contenente l'oggetto massiccio, e che delimita la regione dello spazio nella quale si hanno tali condizioni "senza ritorno" ovvero la regione dalla quale classicamente non può uscire alcun segnale: questa superficie (dove la velocità di fuga eguaglia la velocità della luce) può essere attraversata da materia o radiazione che cada verso il buco nero, ma non nel senso opposto.

Un corpo celeste con questa proprietà non può essere osservato direttamente. La sua presenza potrebbe essere rilevata solo indirettamente, rilevando i suoi effetti sulla materia circostante, come le interazioni gravitazionali con altri corpi celesti, o gli effetti sulla materia che vi precipita, o il fenomeno della lente gravitazionale. L'esistenza di buchi neri è oggi attestata, e sono stati individuati oggetti di questo tipo con masse molto variabili, da un minimo di 5 masse solari, fino a buchi neri rilevabili su scala galattica con massa pari a miliardi di masse solari. Sono state raccolte numerose osservazioni astrofisiche interpretabili (anche se non univocamente) come indicazioni dell'effettiva esistenza di buchi neri nell'universo in fenomeni diversi, come le galassie attive o le binarie X.

COME CREARE UN SITO WEB GRATIS E MOLTO SEMPLICEMENTE

COME CREARE UN SITO WEB GRATIS E MOLTO SEMPLICEMENTE

Buongiorno a tutti, io sono Giacomo Abbracciavento e oggi vi mostrerò il mio nuovo sito. Quest anno 2019 ho avuto l opportunità di frequentare un corso di Blogger su come creare un sito web ed eccomi qui. Oggi vi mostrerò come farlo, in pratica bisogna: 

Step 1) Avere un indirizzo e-mail (penso che ognuno di voi ce l' abbia)                                            

Step 2) Andare su Chrome ( il browser più potente che c'è in circolazione) e guardare in alto a                 destra, ci saranno dei "quadratini"                                                                                   

Step 3) Cliccate su di essi e vedrete che appariranno dei servizi che google vi offre.                      

Step 4)  Se andate un po' più in basso vedrete che vi uscirà "l'applicazione BLOGGER"            

Step 5) Cliccateci e vedrete che si aprirà una pagina dove dovrete semplicemente accedere con                 il vostro account Gmail che avete creato                                                                                  

Step 6) Una volta aver finito di accedere, vi chiederà di mettere il nome da creare per il vostro                    sito web, (mettete un nome che preferite),

Step 7) Sotto la barra in cui avete scritto il nome del vostro blog, c'è da scrivere l'indirizzo che                 serve per cercare il vostro sito su internet (mettete per esempio il nome che avete messo               all'inizio)

Step 8) Una volta fatto tutto ciò vi chiederà di scegliere un tema, scegliete quello che preferite e               cliccate in basso a destra e cliccate CREA BLOG
 A quel punto avete quasi finito, dovrete solamente scrivere ciò che volete. Ovviamente                 potrete cambiare lo sfondo o il tema quando volete.
             Questo TUTORIAL può finire qui spero che vi sia piaciuto e stato utile. 
             Ci vediamo al prossimo post!   

A Torino nasce il Rover Operation Control Center per ExoMars 2020




Il rover ExoMars ha un nuovissimo centro di controllo in uno dei più grandi “cantieri marziani” d’Europa. Il Rover Operations Control Center (ROCC) è stato inaugurato oggi a Torino.

La ricerca di vita passata o presente su Marte ha come grande protagonista l’Italia. Thales Alenia Space, ALTEC (Aerospace Logistics Technology Engineering Company) insieme all’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e all’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), hanno inaugurato, a Torino, il Rover Operation Control Center della missione ExoMars 2020, il ROCC.
Il ROCC controllerà e monitorerà le operazioni del Rover di Exomars2020. I comandi saranno inviati al Rover tramite il Trace Gas Orbiter (TGO), lanciato nella missione ExoMars 2016 ed attualmente in orbita intorno a Marte. La rete delle comunicazioni sarà gestita dall’ European Space Operations Centre (ESOC) dell’ESA a Darmstadt, in Germania. Guidata dall’ESA insieme all’Agenzia Spaziale Russa (Roscosmos), la missione ExoMars 2020 porterà un Rover europeo ed una piattaforma russa sulla superficie di Marte. Il veicolo sarà lanciato con un razzo Proton nel 2020 ed arriverà su Marte nel marzo del 2021.




Operazioni di test al cantiere Mars di ROCC
Operazioni di test al cantiere Mars di ROCC

Il Rover Operations Control Center è composto da diversi sistemi e strutture: l’Operations room, dove tutte le operazioni del Rover vengono pianificate, gestite ed eseguite insieme ai team scientifici. Il MarsTerrain Simulator (MTS), dove viene simulato il terreno marziano (dal punto di vista morfologico e mineralogico) a supporto dell’attività operativa quotidiana, dei test funzionali del Rover Ground Test Model (GTM): si simuleranno in pratica le contingenze che il Rover si troverà ad affrontare sulla superficie marziana. Infine il Drilling and illumination system, per riprodurre e testare le operazioni di trapanatura e simulare la variazione di luce marziana.
“Siamo davvero orgogliosi di avere un ruolo di primo piano in questo ambizioso programma Europeo per lo studio del Pianeta Rosso, contribuendo con la nostra esperienza e tecnologia – ha affermato Donato Amoroso, Amministratore Delegato di Thales Alenia Space in Italia –
“ALTEC è onorata di essere in prima linea nell’esplorazione robotica europea con questo importante contributo che è il centro di controllo delle operazioni di Rover – ha dichiarato Vincenzo Giorgio, CEO di Altec – Il ROCC è il risultato di dedizione e di un approccio fortemente orientato all’obiettivo da parte delle agenzie, dell’industria e i suoi subappaltatori, per rendere la prima missione europea di esplorazione robotica un successo, in cui il ROCC è il cervello dell’intera missione “